Giunge alla sua nona edizione con una ricca offerta di concerti, seminari, presentazioni editoriali e discografiche, mostre e produzioni originali. La manifestazione si sviluppa lungo le due valli del Noce tra paesi e località naturali, dalle piazze dei piccoli villaggi alle suggestive sponde del Lago di Tovel, dal misterioso e affascinante santuario di San Romedio, fino allo spettacolare Salone Imperiale di Ruffré.
Come accade da alcuni anni, un filo conduttore unisce la maggior parte degli eventi. Per l'edizione 2011 l'elemento comune ha a che fare con il continente africano, ma non come terra-madre generatrice del Jazz; tale idea è da considerarsi infatti una fantasia in quanto, fin dalle sue prime mosse, il Jazz ha dimostrato di essere un frutto dell'incontro di culture diverse e non espressione esclusiva di una determinata etnia o popolo. L'Africa piuttosto come suggestione, come luogo immaginario, quale fonte di ispirazione che nell'arte è stata alla base della realizzazione di indimenticabili opere. Soprattutto all'inizio del '900, quando gli artisti si costruivano un'idea strettamente personale di quel mondo partendo da schegge, da piccoli indizi, dove la realtà era assolutamente secondaria ai fini dell'atto creativo che tale suggestione alimentava. Pensiamo a Picasso e a tutto il movimento del primitivismo, nato di fatto da un'unica maschera africana, servita da modello per lo sviluppo delle avanguardie nate a Parigi in quegli anni. Le stesse fantastiche teste di Modigliani ne sono una testimonianza più che lampante. Anche la musica si è nutrita, e continua a nutrirsi (come potrebbe essere altrimenti?), di quell'immaginario, ancor più che della fredda realtà del quotidiano, forse in un disperato tentativo di fuga. Su quest'onda NonSoleJazz Festival lancia un'altra sfida agli artisti coinvolti, esprimendo la domanda: «É ancora possibile pensare all'Africa, che nelle sue profondità nasconde arcane quanto stimolanti trame inesplorate, come un luogo di ispirazione creativa che coniughi i linguaggi del Jazz, dell'improvvisazione e della tecnologia, in un mondo contemporaneo che sembra andare in tutt'altra direzione?»
Noi crediamo che vi sia una differenza sostanziale tra una rassegna e un Festival. È infatti molto facile assemblare un programma mettendo in fila una serie di concerti scelti tra disponibilità di artisti appartenenti a questa o a quella agenzia. Diverso è invece concepire e perseguire un'idea volta a concretizzare un programma organico, tappa dopo tappa, mese dopo mese, in un crescendo rossiniano talvolta incompreso e stremante, spesso arduo, strappando ogni piccolo risultato grazie al costante impegno di una piccola squadra che vive il NonSoleJazz Festival con grande passione. Condividete questa passione con noi. Vi aspettiamo come sempre numerosi nelle piazze e nelle sale da concerto, alle mostre e nei palazzi, perché il Festival vive principalmente grazie al supporto di tutti voi.
Grazie,
Enrico Merlin e Chiara Biondani
mercoledì 20 luglio - ore 21:00
Cavareno, sala della Cassa Rurale
NonSoleJazz Sextet
Concerto dei docenti dei seminari

"Roberto Cipelli è fin dal principio docente e coordinatore dei corsi di musica d’insieme di NonSoleJazz Festival. Al suo fianco Attilio Zanchi e Tino Tracanna, fedeli compagni nel Paolo Fresu Quintet, Stefano “Brush” Bagnoli, docente di batteria nei conservatori di Torino e Milano e Roberta Rigotto, docente di canto al CDM di Rovereto e la leggenda del blues Maurizio Bestetti.
Quest’anno i sei docenti si riuniscono sul palco per un concerto di musica originale, muovendosi dalle sonorità del Jazz tradizionale a quello più sperimentale... e qualche Blues con "Best"
Stefano Bagnoli (batteria), Maurizio Bestetti (chitarra), Roberto Cipelli (pianoforte), Roberta Rigotto (voce), Tino Tracanna (sassofono), Attilio Zanchi (contrabbasso)
giovedì 21 luglio - ore 21:00
Cles, CinemaTeatro Cles
Enrico Merlin , Tino Tracanna & Giuseppe Tedeschi

"I due musicisti, forza propulsiva dell'acclamato gruppo «Funky Football» (che ha suonato in Italia e all'estero, proponendo una personale rilettura dello storico «Bitches Brew» di Miles Davis), uniscono le forze in questa avventura in duo, in cui sonorità acustiche, elettriche ed elettroniche danno vita a paesaggi sonori che abbracciano molteplici stili e atmosfere musicali. Il suono interagisce con la forza evocativa delle immagini elaborate dal vivo, con straordinaria sensibilità e originalità, da Giuseppe Tedeschi (già membro con Enrico Merlin del gruppo Heroes guidato da Miki Loesch).
L'Africa come elemento di ispirazione, di suggestioni, spazio virtuale e luogo immaginario delle fantasie degli artisti del '900.
Prima nazionale.
Enrico Merlin (chitarre, elettronica, laptop), Tino Tracanna (sassofoni, elettronica) & Giuseppe Tedeschi (videoelaborazioni)
venerdì 22 luglio - ore 21:00
Coredo, Piazza Cigni
in caso di pioggia: Cinema Dolomiti
Dino Rubino Trio, con Paolino Dallaporta & Stefano Bagnoli
Omaggio a Miriam Makeba

La linfa della musica sgorga da una delicata e capillare alchimia che crea incontri tra artisti motivati a raggiungere uniti un traguardo espressivo ottimale. Il Dino Rubino Trio, dal 2010, plasma una vita autonoma tuffandosi nella musica e immergendosi in abissi sempre più profondi di intesa e creatività. Un Trio che gioca sperimenta e sussurra idee.
Dino Rubino, strepitoso "duplice" talento della tromba ma qui in veste di leader pianista, Paolino Dalla Porta, guru del contrabbasso nazionale e uno Stefano Bagnoli sopraffino regista presentano il loro primo lavoro discografico dedicato ad una grande ed impegnata artista rielaborando la sua musica intrisa da una poetica esclusiva; da un'unica tavolozza ispiratrice il Trio crea sfumature e guizzi creativi abbracciando il Jazz nella sua magica totalità espressiva.
Prima Nazionale del disco e del progetto
Dino Rubino (pianoforte), Paolino Dallaporta (contrabbasso), Stefano Bagnoli (batteria)
Sabato 23 luglio - ore 19:00
Tuenno, Piazza Liberazione
Blues Night
La "notte blues" è un appuntamento immancabile e consolidato all'interno della programmazione di NonSoleJazz Festival, è il momento che unisce tradizione e cultura giovanile, l'atmosfera di un sabato di festa e musica di altissimo livello.
NSJ WORKSHOP BLUES BAND
dirige Maurizio Bestetti

Dopo due giorni di full immersion in un percorso didattico che affronta i temi più importanti riguardanti la tecnica, l'uso delle scale blues e l'interpretazione, gli allievi del seminario che NonSoleJazz ha dedicato agli amanti del blues sfidano il palcoscenico con la guida del docente Maurizio Bestetti.
DOG PARTY TRIO
L'incredibile voce e il calore della chitarra di Luca Tocco, supportate da una superba sezione ritmica, con Michele Bazzanella (Blucarma Band) al basso e Cristiano Dallapellegrina (Extrema, Negrita) alla batteria. Precisa nella tecnica, nei colori e nella forma, la R&B/soul band per eccellenza.
Luca Tocco (voce, cihtarra), Michele Bazzanella (basso), Cristiano Dallapellagrina (batteria)
VALERIO DE PAOLA TRIO feat. ALAN FARRINGTON

Alan Farrington, classe 1951, è un cantante, bassista e chitarrista britannico, nato in Inghilterra, sull'estuario del Mersey. Nel 1974 si reca negli Stati Uniti con la sua band, frequentando dal 1976 una scuola di canto del Maryland. Lavora per dieci anni a Roma per produzioni discografiche e pubblicitarie, a Milano realizzerà i suoi album Shout On e No News, Bad News. Nel 1990 forma, a Brescia, il gruppo "Charlie and the cats", insieme a Charlie Cinelli e Cesare Valbusa. Con questa band inciderà otto album, a partire da Greatest Tits, del 1993. Nel 2002 realizza l'album The Illusion insieme a Vinnie Colaiuta, Pino Palladino, Antonello Bruzzese e Giorgio Cocilovo. Farrington è inoltre leader della "Alan Farrington band", nella quale suonano musicisti come Claudio Pascoli, Marco Tamburini, Mauro Negri, Ares Tavolazzi, Ellade Bandini, Sandro Gibellini, Roby Soggetti e Cesare Valbusa.
Alan Farrington (voce), Valerio De Paola (chitarra, voce), Roberto Zecchinelli (basso), Mario Punzi (batteria)
Domenica 24 luglio - ore 15:00
Tuenno, Lago di Tovel
Tiger Dixie Band
Wood Parade

La Tiger Dixie Band è una delle poche band a livello internazionale, che si dedica sistematicamente al recupero del Jazz degli "anni ruggenti", proponendolo con un approccio interpretativo originale ed attuale.
Le atmosfere tipiche del New Orleans e del Chicago Style, del Charleston e del Ragtime, sono filologicamente rispettate nel timbro e nello spirito, anche per via dell'utilizzo di alcuni strumenti originali dell'epoca. Il sound generale è però filtrato attraverso le esperienze musicali più moderne dei singoli membri della Tiger Dixie Band, che si fondono sui vari piani dell'esecuzione (dall'arrangiamento all'improvvisazione).
Ciò fa sì che il repertorio del gruppo, anche quando questi si muove nel territorio tradizionale, non risulti un prodotto di carattere revivalistico, ma piuttosto espressione della volontà di rendere evidente quanto questo genere musicale non sia invecchiato più dello Swing, del Bebop o dell'inossidabile "corpo" degli standards. Alla base dei vari progetti della Tiger Dixie Band vi è quindi l'idea che la musica di Louis Armstrong, Jelly Roll Morton, Fats Waller, Bix Beiderbecke e degli altri giganti degli albori del 20° secolo e del primo dopoguerra, ha pari nobiltà delle altre correnti jazzistiche e può essere ulteriormente sviscerata e riproposta ai nostri giorni senza ricadere in stucchevoli operazioni di ripristino conservativo.
Paolo Trettel (tromba), Gigi Grata (trombone), Fiorenzo Zeni (sassofono), Giorgio Beberi (sax basso), Enrico Merlin (banjo), Claudio Ischia (percussioni)
ore 21:00
Cavareno, Teatro Tenda
Concerto degli Allievi dei Seminari
& Orchestra Jazz del Conservatorio F.A. Bonporti di Trento

Dopo quattro giorni di impegnativo seminario molti giovani (e meno giovani) musicisti si alterneranno sul palco diretti da cinque big del jazz italiano. Otto ore al giorno, da giovedì fino a domenica i cinque “maestri” guideranno gli allievi nell’eseguire standards e brani di cui sono autori, alcuni dei quali scritti appositamente per NonSoleJazz, senza dimenticare il tema caro a quest'edizione del Festival, l'Africa.
Lunedì 25 luglio - ore 16:30
Cles, Corso Dante
in caso di pioggia: CinemaTeatro Cles
Concerto degli Allievi dei Seminari
& Orchestra Jazz del Conservatorio F.A. Bonporti di Trento

Dopo quattro giorni di impegnativo seminario molti giovani (e meno giovani) musicisti si alterneranno sul palco diretti da cinque big del jazz italiano. Otto ore al giorno, da giovedì fino a domenica i cinque “maestri” guideranno gli allievi nell’eseguire standards e brani di cui sono autori, alcuni dei quali scritti appositamente per NonSoleJazz, senza dimenticare il tema caro a quest'edizione del Festival, l'Africa.
ore 21:00
Pavillo, Sala della Torre Romana
Roberto Cipelli solo piano
Stilita

Il primo pianosolo di Roberto Cipelli arriva dopo circa 30 anni di presenza sulla scena jazz italiana ed internazionale, con una serie di conferme artistiche che rendono questa tappa un passo inevitabile nel suo ricco percorso musicale. E' infatti, questa del pianosolo, la dimensione in cui più ci si confronta con la necessità di comunicare senza filtri, raccontandosi con il proprio strumento e dunque sostanzialmente con sé stessi, intimamente. Il pianismo di Cipelli, permeato di delicatezza, eleganza e senso melodico, diventa protagonista assoluto in un disco appassionante e appassionato, di grande coesione sonora, emotiva e musicale. Nel repertorio del disco si susseguono e si condensano tutte le principali esperienze della lunga carriera di Cipelli, per fissare tutto quello che è stato e ripartire verso una nuova, rinnovata creatività. Le 17 tracce del cd sono tutte firmate da Cipelli: ci sono le primissime composizioni (“Melbourne Night”, “Market Square” “Comina”) risalenti al trio E.S.P. (Cipelli, Zanchi e Cazzola) insieme a brani come “Kosmopolites” e le “Variazioni” 4, 7 e 8, scritti per il Quintetto di Paolo Fresu, di cui “Cip” fa
parte dal 1984. Ascoltiamo questi temi nella loro intima forma originaria, finora inedita. Non manca, infine, un accenno alle ultime strade esplorate dal Sansa Quartet e dal progetto dedicato a Leo Ferré (con Gianmaria Testa e Paolo Fresu) che ha raccolto grandi consensi di critica e pubblico in Italia, Francia, Svizzera e Canada.
Martedì 26 luglio - ore 21:00
Malé, Piazza Regina Elena
in caso di pioggia: Sala Consigliare
Gabin Dabiré Trio

"La Musica di Gabin Dabiré ha fascino universale, viaggia oltre i confini del Burkina Faso e dell'Africa. Questo può essere in parte spiegato dal fatto che Dabiré brandisce la chitarra acustica secondo la stessa tradizione trobadorica di leggende della chitarra africani come Jean Bosco Mwenda, SE Rogie e Ali Farka Toure. Allo stesso tempo però egli è estremamente originale nel modo di miscelare suoni diversi gli uni sugli altri. In ogni canzone è indelebilmente impresso il marchio inconfondibile di Dabiré, ogni strumento si fonde con gli altri, creando "onde" sonore piene di vitalità."
Gabin Dabiré (voce e chitarra), Guglielmo Pagnozzi (sax e clarinetto), Rashmi V.Bath (tabla e percussioni)
Mercoledì 27 luglio - ore 21:00
Denno, Piazza Vittorio Emanuele
in caso di pioggia: Auditorium Oratorio
Dudu Manhenga feat. Raffaele Casarano
Africa Out of the Blu

Un incontro esplosivo tra RAFFAELE CASARANO, astro nascente del jazz italiano, e la meravigliosa DUDU MANHENGA, al debutto assoluto in Europa. Con loro sul palco la possente ossatura ritmica dei COLOR BLU, su cui Dudu incastona la sue voce, la voce dell’Africa sub-equatoriale. Attivista per i diritti delle donne, in prima fila nell’AWIPAZ (Association for Women in Performing Arts in Zimbabwe ) e nel FLAME (Female
Literary Arts Music Enterprise) è stata recentemente nominata membro consigliere nel Ministero dell’educazione, sport, arti e culture del National Arts Council dello Zimbabwe. Inizia a muovere i primi passi giovanissima come cantante di jazz e gospel nella città natale di Makokoba per poi trasferirsi ad Harare dove inizia la carriera di cantante e corista al fianco di vere e proprie leggende della musica africana come Oliver Mtukudzi & the Black Spirits, Steve Dyer, Louis Mhlanga, Tanga Wekwa Sando e Dumi Ngulube, mentre parallelamente studia allo Zimbabwe College of Music in Harare. Nel 2001 fonda con il marito e batterista Blessing Muparutsa i Color Blu, band che riesce a sposare in maniera originale e coinvolgente la musica afro, il contemporary jazz e la musica tradizionale dello Zimbabwe. Con questo gruppo ha realizzato 3 cd e diversi tour in Africa e insieme a loro affronterà anche questo primo tour italiano.
Raffaele Casarano è considerato tra i maggiori talenti emergenti della scena jazz italiana. Si avvicina allo studio del sassofono all’età di sette anni e si diploma nel 2004 presso il Conservatorio di musica “T. Schipa” di Lecce. È direttore artistico, e ideatore insieme all’associazione MusicAltra, del “Locomotive Jazz Festival” che giunge quest’anno alla sua VI edizione. LEGEND è il debutto discografico e arriva nel 2005 che vede la partecipazione, oltre all’intera Orchestra Del Conservatorio T. Schipa, anche di Paolo Fresu alla tromba. L’incontro tra Casarano e Fresu è destinato a durare, tanto che nel 2010 il suo terzo album ARGENTO è il primo disco in assoluto ad essere prodotto da Fresu per la sua etichetta, la Tuk Music.
Dudu Manhenga, è ormai una star in Zimbabwe come in molti stati dell’Africa.
Dudu Manhenga (voce), Raffaele Casarano (sassofono, live electronics), Nicholas Nare (tastiere), Blessing Muparutsa (batteria), Alessandro Monteduro (percussioni)
Giovedì 28 luglio - ore 21:00
Malé, Piazza Regina Elena
in caso di pioggia: Sala Consigliare
E.Z. Gypsy Quartet

Un tributo alla musica gypsy degli anni Trenta per il centenario della nascita di Django Reinhardt, lo
straordinario chitarrista e personaggio che ha fatto da collegamento fra la tradizione musicale Manouche
e il Jazz dell’anima nera americana. Il quartetto EZ Gipsy Quartet presenta un repertorio formato dai
brani più significativi di Reinhardt, dai grandi classici del jazz e da brani originali in stile gypsy,
nell’unione di ritmo, sensualità ed energia sonora
Enrico Zanella (chitarra), Giovanni Po (chitarra solista), Simone Valla (sassofono), Matteo Zucconi (contrabbasso)
Venerdì 29 luglio - ore 21:00
Ruffré, Salone della Villa Imperiale
Classica Orchestra Afrobeat
"Shrine on you" - Fela Kuti goes classical

Fela definiva l'Afrobeat “musica classica africana”. Ora il mitico sound black del ribelle politico pan-africano viene affidato a strumenti di estrazione classica europea. Come allo specchio, il bianco e il nero si fondono e risplendono. Shrine on you, Fela!
"Shrine on you" è un sentito omaggio a Fela Kuti, il più grande genio musicale e ribelle politico africano della storia recente, eseguito da una orchestra da camera formata da 11 elementi, uomini e donne provenienti sia da ambienti classici che dalla musica popolare e contemporanea. L'Afrobeat, il genere che Fela creò sul finire degli anni '60 fondendo le poliritmie ed i canti ancestrali dell'Africa Occidentale con il funk ed il jazz nord-americano e che veicolò la sua rivolta contro il neo-colonialismo, sposa ora la musica classica europea, la cosiddetta musica “colta”, in una sorta di matrimonio dal sapore sacrilego e tuttavia rigenerante. Le sonorità barocche e gli arrangiamenti originali dell'Orchestra non tralasciano la componente energica ed ipnotica delle percussioni ed una buona dose di improvvisazione di stampo jazzistico, grazie ad alcuni solisti d'eccezione. Come in un viaggio di andata e ritorno, lo scambio di culture acquista un senso di sincretismo allo specchio, di redenzione, di gioiosa ritualità comune. La Classica Orchestra Afrobeat è diretta da Marco Zanotti, traduttore italiano della biografia autorizzata di Fela Kuti, di prossima uscita, e prodotta dalla Sidecar (Italia) di Francesco Giampaoli.
Alessandro Bonetti (violino), Anna Palumbo (percussioni, fisarmonica), Cristiano Buffolino (percussioni), Cristina Adamo (flauto), Elide Melchioni (fagotto), Francesco Giampaoli (basso), Marco Zanotti (direzione, batteria), Fabio Gaddoni (violoncello barocco), Silvia Turtura (oboe), Tim Trevor-Briscoe (clarinetto), Valeria Montanari (clavicembalo)
Sabato 30 luglio - ore 21:00
Sanzeno, Santuario di San Romedio
in caso di pioggia: Casa de Gentili
Omar Sosa
Calma

Il mix vincente di jazz, musica cubana e world music con forti radici africane fa di Omar Sosa un nuovo straordinario ambasciatore del pianismo contemporaneo. Partendo da una preparazione classica l'artista ha allargato i suoi orizzonti musicali prendendo spunto dalla musica della sua Cuba e ne ha aperto ulteriormente i confini con le più svariate esperienze musicali, che vanno dall'etnica dell'Ecuador e altre terre del sudamerica alla "trance music" Gnawa del Marocco e ancora alle tradizioni spirituali Yoruba. Questa sua ecletticità si riscontra nelle produzioni musicali dove, suonando con big band, gruppi di soli percussionisti, in duo e da solo, Sosa dimostra tutta la sua incredibile versatilità. Già straordinario come pianista, Sosa ha iniziato a usare l'elettronica con rara intelligenza, aggiungendo al suo sound echi, campionamenti, loop e delay che rendono la sua musica ancora più polifonica, poliritmica e trascinante. Omar Sosa ha registrato sino ad oggi quattordici dischi nelle vesti di leader ma sono i suoi concerti che lo rendono incomparabile e indimenticabile.
Omas Sosa (pianoforte, Fender Rhodes, elettronica)
Domenica 31 luglio - ore 16:30
Malé, Centro Storico
in caso di pioggia: Sala Consigliare
Pamstiddn Kings

Pamstiddn Kings sono 6 ragazzi, 8 strumenti, un megafono e un sacco di divertimento. Quella che un tempo era una pura dixie band è cresciuta in breve tempo, componendo brani originali e non ponendosi limiti di genere musicale. La tradizionale “banda” di ottoni si trasforma in un’esplosione di energia e riarrangiamenti che dal jazz possono portare all’ hard rock!
Michael Lantschner (tromba), Florian Gasser (trombone, voce), Andreas Psenner (sassofono, voce), Andreas Resch (sassofono, voce), Roland Gruber (tuba), Hannes Mitterrutzner (batteria)
ore 21:00
Cles, Piazza C. Battisti
in caso di pioggia: CinemaTeatro Cles
Andrea Massaria Trio

Il trio di Andrea Massaria si propone in questo progetto di interpretare in modo molto libero e personale un tema musicale molto importante, l'Africa. Grazie all'uso sapiente dei live electronics miscelati in tempo reale ai suoni della chitarra di Massaria ed alle percussioni di Rabbia, si creano dei paesaggi sonori e delle suggestioni che rimandano direttamente ai suoni, ai sapori ed ai colori del variegato continente africano per un lungo viaggio sonoro fatto di sensazioni ed emozioni.
I brani sono sia originali di Andrea Massaria sia improvvisazioni libere in tempo reale.
Andrea Massaria (chitarra), Giovanni Maier (contrabbasso), Michele Rabbia (batteria)
Lunedì 01 Agosto - ore 21:00
Romeno, Teatro Tenda
Tiger Dixie Band

La Tiger Dixie Band è una delle poche band a livello internazionale, che si dedica sistematicamente al recupero del Jazz degli "anni ruggenti", proponendolo con un approccio interpretativo originale ed attuale.
Le atmosfere tipiche del New Orleans e del Chicago Style, del Charleston e del Ragtime, sono filologicamente rispettate nel timbro e nello spirito, anche per via dell'utilizzo di alcuni strumenti originali dell'epoca. Il sound generale è però filtrato attraverso le esperienze musicali più moderne dei singoli membri della Tiger Dixie Band, che si fondono sui vari piani dell'esecuzione (dall'arrangiamento all'improvvisazione).
Ciò fa sì che il repertorio del gruppo, anche quando questi si muove nel territorio tradizionale, non risulti un prodotto di carattere revivalistico, ma piuttosto espressione della volontà di rendere evidente quanto questo genere musicale non sia invecchiato più dello Swing, del Bebop o dell'inossidabile "corpo" degli standards. Alla base dei vari progetti della Tiger Dixie Band vi è quindi l'idea che la musica di Louis Armstrong, Jelly Roll Morton, Fats Waller, Bix Beiderbecke e degli altri giganti degli albori del 20° secolo e del primo dopoguerra, ha pari nobiltà delle altre correnti jazzistiche e può essere ulteriormente sviscerata e riproposta ai nostri giorni senza ricadere in stucchevoli operazioni di ripristino conservativo.
Paolo Trettel (tromba), Gigi Grata (trombone), Stefano Menato (clarinetto), Giorgio Beberi (sax basso), Renzo DeRossi (pianoforte), Enrico Merlin (banjo), Claudio Ischia (percussioni)
Martedì 02 agosto - ore 21:00
Cles, Corso Dante
in caso di pioggia: Aula Magna delle Nuove Scuole Medie
Norbert Dalsass & more
Chacmools

Il CHACMOOL
I chacmools erano considerati dei guardiani, o meglio degli apriporte verso il mondo invisibile, il mondo che sta dietro e sostiene il visibile. Le nostre percezioni, immerse in suono, immagini e pensiero sono in grado di attraversare questa porta, ma cosa troveranno “là”? Il mondo invisibile sta oltre la soglia del razionale. Chi vi si avventura percepisce un mondo diverso e complementare. Una volta tornato al visibile, può raccontare solamente traducendo quello che ha “visto” in concetti che la nostra ratio riesce a codificare, cioè attraverso storie ed immagini personali.
IL LIBRO
nel libro chacmools – libro è il termine che forse descrive al meglio questa opera – sono inseriti anche dei testi. così esiste pure la possibilità di “leggere” quest´opera, questa volta con la parte sinistra del cervello, testi dedicati agli incontri con situazioni o persone particolari, chacmools appunto. Musica, immagini o testi, ognuno per se un frattale olografico del tutto.
LA MUSICA
la performance musicale/multimediale/spaziale di chacmools fedele a questa via presenta l´opera in un ambiente a grande scala, dove sulle superfici di Palazzo Assessorile e degli edifici che circondano la piazza si proiettano le immagini in movimento. Il palco con musicisti e tecnici audio e luci, anch’essi parte del processo creativo, si trova in mezzo. Gli altoparlanti nei quattro vertici della piazza. Lo spettatore si trova immerso in uno spazio di immagini e musica, le superfici di proiezione fanno in modo che il luogo stesso possa far parte dell´avventura. Lo spettatore non si ferma in un posto, ma può girare attorno cogliendo sfumature sempre diverse. Questa esperienza è un Chacmool, i confini si dissolvono e nuovi tipi di esperienza sono possibili, nuove porte si aprono.
Norbert Dalsass (basso), Enrico Terragnoli (chitarra), Sbibu (batteria), Klaus Ramoser (modulazioni sonore), Werner Lanz (videoelaborazioni), Loris Ghezzi (ombre & luci), Patrizia Solaro (attrice), Engelbert Weidel (attore, regia)