
Normalmente i simboli hanno un valore solo per chi li crea o per chi decide di accettarne il significato ma, alcune volte, misteriosamente, essi assurgono a una forma quasi oggettiva. In fondo, essere giunti alla decima edizione di un Festival non è un fatto di per sé eccezionale, in quanto rappresenta un traguardo principalmente solo per chi ci ha creduto (dal pubblico a chi ci lavora, dagli enti pubblici coinvolti agli sponsor privati), ma in buona sostanza 9, 10 o 11 anni non fanno poi una grande differenza. Misteriosamente, però un grande cambiamento nella nostra struttura è avvenuto proprio in concomitanza alla nostra decima edizione. Dal 2012 NonSoleJazz Festival si unisce fattivamente ad altre prestigiose manifestazioni già parte del Circuito Trentino Jazz, per costituire un'associazione di soggetti che operano sotto lo stesso nome, TrentinoInJazz. Rimangono le peculiarità che distinguono le varie aree territoriali e stilistiche, ma si condividono appieno sforzi organizzativi e economici. L’obiettivo di questa evoluzione è legato alla volontà da parte dei diversi protagonisti di intensificare il dialogo e il dibattito intorno alla musica Jazz che in Trentino è distribuito lungo tutto l'arco dell’anno. Il Jazz si dimostra quindi come una parte importante dell’offerta musicale in Trentino e in particolare i due festival NonSoleJazz e Sonata Islands da quest’anno si sono fusi completamente nel soggetto TrentinoInJazz, una risposta concreta alle linee guida indicate dalla Provincia Autonoma di Trento relativamente alle attività culturali presenti sul territorio provinciale. Il festival TrentinoInJazz si apre quindi il 20 luglio e continuerà in autunno a Trento, con la programmazione che fino l'anno scorso aveva il nome di festival Sonata Islands - Jazz & Notation.
Chiara Biondani e Enrico Merlin
Nella mia funzione di direttore artistico, essendo io principalmente chitarrista, ho sempre cercato di non esagerare nella proposta di strumenti a corde, ma per questo anniversario simbolico ho pensato che potevo lasciarmi andare a una programmazione che riflettesse il mio amore incondizionato per chitarre, bassi e altre corde vibranti. Sotto il motto «Corde... ma non sole» ho quindi assemblato una serie di proposte artistiche, laboratoriali, seminariali e espositive che contribuissero a illustrare lo stato delle cose nel campo della musica per strumenti a corde.
La musica sacra dell'India risuonerà nella fantastica cornice del Santuario di San Romedio, con tre solisti d'eccezione, Sobeir Bachtiar, Sazed Ul-Alam e Rashmi Bhatt. La musica dei Quadri di un'esposizione di Modest Musorgskij, nell'arrangiamento di Roberto Spadoni, sarà di scena in tre serate consecutive, ma in tre diverse località (Denno, Taio e Coredo) grazie all'Orchestra Jazz Bonporti, diretta proprio dall'arrangiatore, valido chitarrista. Il fascino delle melodie tradizionali dell'arco alpino rivivrà nella rivisitazione del Trentino Jazz Ensemble, diretto da Stefano Colpi, nella piazza centrale di Malé. Lo splendido Salone della Villa Imperiale del Passo della Mendola ospiterà un progetto che travalica il Jazz, ma ne condivide lo spirito di ricerca e il linguaggio informale, con composizioni di Henry Cowell, Lou Harrison, Jakob TV e Francesco Filidei, eseguite dal trio guidato dal violinista Aldo Campagnari. La follia e il misticismo di una delle opere più controverse della storia della musica, Vexations di Erik Satie, acquisteranno nuovi significati nella Sala della Torre Romana di Tassullo, grazie al duo Massaria-Merlin. A Malé poi si farà un tuffo nel passato con l'evoluzione di una delle formazioni italiane di Jazz tradizionale più importanti della storia, Route 9 (ex New Emily Jazz Band). Cles ospiterà la stella più brillante del chitarrismo regionale jazzistico, che ha ormai raggiunto una notorietà internazionale, ossia Lorenzo Frizzera con il suo trio. E che dire della Jelly Rolls Band diretta da Marco Ronzani? Una formazione che sulle tracce dell'orchestra di Gil Evans ripercorre un personale itinerario che dalla musica di Frank Zappa conduce a quella di Jimi Hendrix. A Cles poi viene presentato Miles Davis Visions EXP, nuovo progetto che idealmente unisce lo spirito artistico, la visione, di due giganti incontrastati del panorama musicale del '900, Jimi Hendrix e Miles Davis. Il Festival si concluderà con il concerto di improvvisazione organistica di William Porter, che consolida la collaborazione con l'Accademia Celestino Eccher di Smarano
In mezzo a tutto questo vibrare di tavole armoniche, plettri, corde e archi fanno da giusto contrasto due brass band davvero eccezionali, la P-Funking Band, reduce dallo strepitoso successo al concertone del 1° maggio a Roma, che si esibirà al lago di Tovel e a Cles, e la formazione locale BiFunk Brass Band, che avrà l'onore di aprire il Festival a Romeno.
Nel mezzo vi saranno due laboratori di piccola manutenzione della chitarra, il primo con Andrea Ballarin, titolare di Manne Guitars, e il secondo con Marcello Nardelli, titolare di Nardelli Bass, che produce strumenti orgogliosamente progettati e costruiti nella nostra provincia.
Presso il Museo Retico di Sanzeno si terrà invece un seminario con quattro chitarristi d'avanguardia, «Chitarre deliranti», che scaverà nelle possibilità infinite offerte dallo strumento-chitarra.
Continua anche la collaborazione con il MART di Rovereto che appositamente per il Festival ha concepito tre laboratori rivolti ai più piccoli dal suggestivo titolo «Corde matte, matte corde». Sempre per i più piccoli, il lago di Tovel ospiterà un altro straordinario laboratorio, tenuto da Alessandro Allera e Raffaella Giorcelli «Sursum corda: arrivano le Scultur-Corde!».
Ospite fisso del Festival è il mitico fotografo Roberto Cifarelli, che quest'anno ci stupirà con una mostra dedicata al tema del Festival, con venature surrealiste.
Coda:
A ben pensarci, visti i tempi attuali, forse dieci anni di attività non sono poi una cosa tanto normale... Grazie a tutti voi, che ci avete sostenuto, criticato, insomma aiutato a crescere e ad arrivare fino a qui!
Enrico Merlin (direttore artistico)
venerdì 20 luglio - ore 21:00
Romeno, Centro Storico
in caso di pioggia: Teatro Tenda
BiFunk Brass Band
Brass Band itinerante

BiFunK è un esplosivo ensemble composto da strumenti a fiato e percussioni, nato con l’idea di riproporre le sonorità funk-metropolitane mescolate con le atmosfere jazz delle street-band. BiFunK è un piccolo microkosmos itinerante che si presta, grazie alla sua caratteristica, a suonare nelle situazioni più strane dove la musica rimbalza senza soluzione di continuità dal funk al jazz, dal blues ai ritmi latini, al soul. BiFunK è musica da ascoltare, da vedere... ma anche da ballare.
Fabio Baù (tp); Gigi Grata, Hannes Mock (tb); Stefano Menato (as); Matteo Cuzzolin (ts); Giorgio Beberi (bars); Hannes Petermair (sousaphone); Claudio Ischia, Luca Merlini, Richie Moya Caballero (perc)
sabato 21 luglio - ore 21:00
Sanzeno, Santuario di S.Romedio
in caso di pioggia: Basilica dei SS. Martiri
Sobeir Bachtiar, Sazed Ul-Alam, & Rashmi Bhatt

Un incontro tra musica sacra indiana, improvvisazione e contemporaneità
RASHMI V. BHATT
Nato in India, Rashmi V. Bhatt è cresciuto a Pondicherry, in un ambiente permeato da danza, teatro e musica indiana: l'arte del Tabla, le tipiche percussioni dell'India, che ha studiato sotto la guida del Maestro Sree Torun Banerjee. Dopo il suo trasferimento in Europa, allaccia lunghe collaborazioni con i maestri Krishna Bhatt, S. Shankar, Debiprasad Ghosh, Pandit Chaurasia, Pandit Arvind Parikh, con Ustad Mohammad Eqbal e con Majid Darakhshani (Iran) etc... in Francia, Svizzera, Germania, Danimarca, Svezia, Spagna e Italia. Affascinato dalla sperimentazione e fusione tra le varie etnie e i loro linguaggi musicali, ha collaborato con musicisti come il kenyota Ayub Okda, il trombettista tedesco Marcus Stockhausen, il famoso cantante pakistano Nusrat Fateh Ali Khan e il chitarrista e produttore canadese Michael Brook. Di recente, ha fatto una tournée in Africa con Gabin Dabiré e ha fatto una tournée con Shakira, cantante pop. Negli ultimi anni, la sua ricerca principale si è orientata alla scoperta di diverse culture: da qui svariati progetti con musicisti originari di paesi, dal Marocco all'Iran, dall'Afghanistan al Mali, dalla Siria al Brasile. Era ospite al prestigioso Festival di WOMEX, ottobre 2010, a Copenhagen. Da dieci anni è Direttore Artistico del WORLD RHYTHM FESTIVAL a Perugia. Risiede a Roma, Italia.
SAZED-UL ALAM
Sazed iniziò a suonare la fisarmonica all'età di 9 anni presso la stazione radio Chittagong, e quando suo padre, lo scrittore Ul Mahbub Alam, al suo ritorno dagli Stati Uniti (durante gli anni ‘50) portò con se due 78 giri, si appassionò all’istante alla Black Orchestra di Ray Charles . Ha iniziato a suonare la musica di Ray alla fisarmonica e harmonium. Durante questo primo periodo amò allo stesso modo alla musica del compositore pakistano Rana Sohel Sindhi. Dopo il ritorno dal fronte nel 1971, dove partecipò come combattente per la liberazione del Bangladesh, Sazed s’immerse in una carriera musicale non- tradizionale. Sazed lasciò il Bangladesh per la Danimarca nel 1980 e proseguito gli studi alla “Danish Art and Music School” e alla “Uppsala University of Sweden”, specializzandosi in antropologia e etnomusicologia. Sentendo la musica indiana profondamente parte della propria identità, andò a Benares per imparare a suonare il sitar sotto la guida di Raj Bahn. Ha anche preso lezioni di tabla da Neeraj Kumar di Allahabad. Nel 1984 si recò in Olanda per studiare la musica indiana con Ustad Jamal Bhartiya e suo figlio Roshan Jamal. Sazed divenne più devoto al sitar e molto affascinato dalle composizioni di Ustad Vilayet Khan. Nel 1987-1988 ha studiato musica a Kolkata e Mumbai con Ashit Banerjee (veena), Dulal Roy (santoor) e Anil Shaha (tab). Nel 1990 s’iscrive all'Università Khairagar dell'India centrale sotto la guida di achariya Sri Bimlendu Mukherjee, padre di uno dei sitarists più importanti dell'India , Budhaditya Mukherjee. Questo
fu un punto di svolta per Sazed nella sua carriera: il suo guru Sri Bimlendu Mukherjee non fu solo un insegnante di sitar, ma anche, soprattutto, un maestro di vita. Nel corso della sua carriera, Sazed ha collaborato con diversi artisti famosi e band di tutto il mondo, tra gli altri "Mowi Wowi", Nana Vasconcelos, Egberto Gismonti, Milton Nacimento, Gilverto Gil, Baden Powel, Berimbau, il musicista venezuelano Marlon, il sitarista indiano Raj Bahn Shing, il suonatore di tabla indiano Neeraj Kumar, Lars Linnel (basso, Svezia), Igor Kneiz (chitarra, Jugoslavia) e Ekke Björk (clarinetto basso, Svezia),
SOBEIR BACHTIAR
Ha studiato presso la scuola di musica austriaca a Kabul e ha ottenuto una borsa di studio presso la University of Performing Arts di Vienna. Si è laureato con certificati master in tromba classica, pianoforte e composizione. Dopo gli studi a Vienna si rivolse sempre più verso la musica del suo paese natale e la musica classica indiana e imparò a suonare il Robab con Ustad Sardosai. Ha eseguito numerosi concerti in tutta Europa e negli Stati Uniti sia suonando la tromba, sia il Robab. Il suo principale interesse si rivolge alle musiche afghane e indiane tradizionali. Il suo credo personale è la via Sufi e Yogi, custode della cultura della sua patria. Ha fondato insieme a Zohreh Jooya l’"Afghan Ensemble" nel 2001. Egli è benedetto con il raro dono di un orecchio assoluto e lo manifesta la precisione della sua musica.
Sobeir Bachtiar (robab, harmonium), Sazed Ul-Alam (sitar) & Rashmi Bhatt (tabla, perc)
domenica 22 luglio - ore 15:00
Tuenno, Lago di Tovel
in caso di pioggia: ore 15:00, albergo Lago Rosso e ore 16:00, albergo Capriolo
P-Funking Band
Brass Band itinerante diretta da Riccardo Giulietti

Una miscela fresca, originale ed esplosiva di funk, disco music, hip hop, soul, rhythm’n’blues e jazz rivisitata in chiave marching, che si affianca alle coreografie a cui partecipa tutta la band. Questo è ciò che propone la P-Funking Band, un ritmo trascinante, un repertorio accattivante che unisce capolavori conosciuti e chicche di raro ascolto a brani originali della Band, dando vita ad una proposta unica che non si limita a far ballare ma risulta originale grazie agli arrangiamenti inusuali ed insoliti, alle coinvolgenti coreografie e all'ecletticità dei quindici giovani funkers.
Ecco così che gli spettacoli risultano energici e coinvolgenti, come dimostra il successo di pubblico riscontrato dalla P-Funking Band nel corso dei lunghi 'Tour de Funk' in giro per la Penisola (con applauditi sconfinamenti anche in Spagna, dove il prestigioso quotidiano nazionale El Mundo gli ha dedicato un lungo ed entusiasta articolo): oltre ad esibirsi sul palco la Band sfila, marciando e ballando, tra le vie cittadine e tra lo stesso pubblico che si sente parte dello spettacolo.
Forti dell'intensa attività live di questi 4 anni la P-Funking Band ha recentemente dato alle stampe il proprio attesissimo album di esordio – '1D22' il titolo - pubblicato a fine maggio, disco che non è una semplice fotografia in studio dell'energia live dei funkers, ma miscela in maniera originale brani inediti e pezzi più conosciuti del repertorio della P-Funking Band, unendo funk, dance e soul con incursioni nell'hip hop e nel jazz. Prodotto da Roberto Ramberti, 1D22 è pubblicato sotto l'etichetta “Groove Master Edition”, uno dei marchi più prestigiosi della musica italiana ed è acquistabile, oltre che in occasione dei concerti della P-Funking Band, anche on line in download sulla piattaforma iTunes. Tante e prestigiose le collaborazioni che impreziosiscono la prima “fatica” in studio della Band, da Andrea Giuffredi (già prima tromba di Ennio Morricone) a Monica Hill, passando per il rapper inglese Lee N, con cui la P-Funking Band ha registrato, a Londra, il brano “World come together”.
Riccardo Giulietti, Matteo Ciancaleoni, Lorenzo Cannelli (tp); Paolo Acquaviva (tb); Andrea Maggi (as); Riccardo Bussetti (ts); Stefano Silvi (bars); Mauro Mazzieri (susafono); Federico Ortica (rullante); Federico Trinari (grancassa);
domenica 22 luglio - ore 21:00
Denno, Piazza Vittorio Emanuele
in caso di pioggia: Auditorium Parrocchiale
lunedì 23 luglio - ore 21:00
Taio, Piazzetta Chiesa S.Maria
in caso di pioggia: Auditorium Scuola Media, Istituto Comprensivo di Taio
martedì 24 luglio - ore 21:00
Coredo, Piazza Cigni
in caso di pioggia: Teatro Cinema di Coredo
Orchestra Jazz Bonporti del Conservatorio di Trento
diretta da Roberto Spadoni
«PICTURES IN JAZZ»

Pictures in Jazz è una suite orchestrale di brani originali liberamente ispirati a frammenti tratti da Pictures of an Exhibition di Modest Mussorgskij, musicista, geniale e tormentato - oggi si direbbe maledetto -, e straordinariamente moderno. La musica di questo grande compositore dell’ottocento musicale russo offre grandi spunti di rilettura jazzistica: d’altro canto Roberto Spadoni non è nuovo a queste avventure musicali, avendo lavorato a ben due stesure di Pierino e il Lupo di Sergej Prokofiev, la prima delle quali testimoniata dal CD Pierino, il Lupo e altre Cantastorie pubblicato dall’etichetta Onyxjazzclub e all’orchestrazione dei 3 Preludi per Pianoforte di George Gershwin commissionatagli dall’Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza.
Il progetto Pictures in Jazz nasce da una commissione del Festival Internazionale di Vicenza New Direction 2009 ed è stato presentato per la prima volta nell’ambito di quella manifestazione nell’esecuzione dell'Orchestra del Consorzio dei Conservatori del Veneto, con la partecipazione di importanti solisti (Fabio Petretti, Pietro Tonolo, Marco Tamburini, Roberto Rossi, Paolo Birro, Alfred Kramer). La scrittura è ispirata al moderno linguaggio orchestrale jazzistico, affonda le sue radici nella tradizione afro-americana, ma con sguardo aperto, rivolto a tutto campo alla ricerca di nuove forme e nuove sonorità.
Christian Stanchina, Emiliano Tamanini. Roberto Zantedeschi (tp); Gigi Grata, Demetrio Bonvecchio, Valerio Terzan (tb); Roland Gruber (tuba); Mauro Slaverio, Markus Moser, Matteo Cuzzolin, Marco Pisoni, Giorgio Beberi, Renzo De Rossi (sax); Davide Dalpiaz, Roberto Gorgazzini, Luca Poletti (p); Stefano Nicli, Paul Hilber (g); Andrea Ruocco (cb); Michele Bazzanella, Verena Steinegger (el. b); Matteo Giordani (d); Adele Pardi (voc, vlc)
una produzione TrentinoInJazz 2012
mercoledì 25 luglio - ore 21:00
Malé, Piazza Regina Elena
in caso di pioggia: Teatro Cinema di Malé
Trentino Jazz Ensemble
«CANTI DELLA MONTAGNA JAZZ REMIX»

Il Trentino Jazz Ensemble è costituito da musicisti che collaborano da anni in diverse formazioni e qui si incontrano in un progetto, ideato da Stefano Colpi, dedicato all'elaborazione jazzistica di alcuni canti di montagna, vero patrimonio melodico del Trentino. Nell'immaginario dell'ascolto questi temi hanno la stessa funzione che gli standard, le canzoni dei musical, hanno avuto nell'evoluzione del vocabolario jazzistico americano. Le melodie dei canti di montagna diventano gli elementi germinali per arrangiamenti che ridisegnano il panorama e lo ridefniscono attraverso le trame dell'improvvisazione.
Emilio Galante (fl, ottavino, live electronics); Giuliano Cramerotti (g); Enrico Merlin (g, laptop); Stefano Colpi (cb); Filip Milenkovic (d)
Special Guest: Achille Succi (as, cl)
una produzione TrentinoInJazz 2012
giovedì 26 luglio - ore 21:00
Ruffré - Passo della Mendola, Salone della Villa Imperiale
Trio Aldo Campagnari, Stefano
Guarino & Danilo Grassi
«CORDE VUOTE: TRA MINIMALISMO E CONTAMINAZIONE»

Composizioni di Francesco Filidei «Corde vuote» (prima assoluta), Henry Cowell «Hommage to Iran», Lou Harrison «Varied Trio», Jakob TV «Grab It!» (con videoproiezione – prima internazionale per questo organico)
Aldo Campagnari si e' diplomato brillantemente in violino sotto la guida di Pierantonio Cazzulani e Armando Burattin. Dopo essere stato primo violino di spalla nell'Orchestra Giovanile Italiana, suonando sotto la direzione di R.Muti, C.M.Giulini, G.G.Rath, G.Sinopoli, ha collaborato con l'Orchestra del Teatro alla Scala di Milano; nel mentre si perfezionava con Massimo Quarta a Bologna e presso il Conservatorio Superiore di Musica di Lugano.
Dal 1997 è membro del Quartetto Prometeo con il quale ha vinto premi in prestigiosi concorsi internazionali (Primo premio assoluto a Praga, Bordeaux, ARD Monaco) e viene chiamato ad esibirsi dalle più prestigiose società concertistiche internazionali, collaborando con artisti come Mario Brunello, Alexander Lonquich, Veronika Hagen, Reiner Schmidt, Michele Campanella, Antony Pay, Enrico Pace, David Geringas, J.G.Queiras. Ha effettuato registrazioni per Rai Radio 3, ARD (Monaco e Saarbrueken), ORF (Austria), Radio Ceca, BBC (Belfast).
Ha inciso, nel 2011 per la rivista Amadeus, i quartetti per archi di Schumann, mentre per l'etichetta Brilliant e' recentemente uscito un cd con l' integrale dei quartetti di H.Wolf. E' imminente l' uscita di un cd di trascrizioni di Stefano Scodanibbio per l' etichetta ECM.
Nel 2006 ha fondato il Quartetto Prometeo Festival ed ha diretto dal 2006 al 2009 il festival di musica contemporanea ContemporaneaMente a Lodi.
E’ violinista di Alter Ego (Roma) quintetto con cui sperimenta la musica di oggi e collabora con i maggiori compositori del nostro tempo in tutto il mondo.
Insegna violino presso la Scuola Musicale “J.Novak” di Volano e quartetto d'archi presso il Conservatorio di Lugano ; ha insegnato quartetto e musica da camera all'Orlando Festival in Olanda, alla Pacific University della California e presso il Conservatorio di Trento
Aldo Campagnari (vl), Stefano Guarino (p, vlc) & Danilo Grassi (perc)
una produzione TrentinoInJazz 2012
Venerdì 27 luglio - ore 21:00
Pavillo - Tassullo, Sala della Torre Romana
Andrea Massaria – Enrico Merlin ¿Duo?
«VEXATIONS DI ERIK SATIE...»

Non è facile presentare un duo di chitarre che propone non musiche di Satie (uno dei compositori più visionari tra quelli che hanno contribuito a traghettare la musica dal romanticismo alle forme che si sono sviluppate nel XX secolo), ma un suo solo brano riproposto in decine di versioni diverse. Avantgarde, free jazz, be bop, noise, ambient, musica barocca, metal, minimal, surf, progressive, musica atonale, rock, calypso, contemporanea colta, punk, rock'n'roll, sono solo una parte degli stili nei quali Andrea Massaria ed Enrico Merlin hanno scelto di sviluppare coraggiosamente Vexation, il celebre brano di Erik Satie, che nella versione originale consiste nella ripetizione della stessa frase per 840 volte.
I due musicisti agiscono su Vexations come alchimisti che si muovono su una immaginaria linea di confine tra esoterismo ed essoterismo. Da una parte c'e' il mondo segreto dell'esoterikos, ciò che non e' accessibile all'uomo comune ed è di difficile comprensione per neofiti e profani, che si cela dietro la comprensione profonda del breve tema di Satie del quale oltre alle brevi indicazioni forniteci dall'autore su come eseguirlo si sa poco o nulla, dall'altra invece c'e' l'exoterikos, ciò che è rivolto all'esterno, alla gente e al sapere comune, l'ascolto immediatamente fruibile dello stesso brano subito riconoscibile pur se interpretato e ripreso in stili diversi.
Andrea Massaria e Enrico Merlin con suoni audaci e inconsuete timbriche, alla ricerca continua di un interplay multidimensionale tra acustico e elettronico, compongono, scompongono, decompongono e ricompongono la sequenza di Vexations, la materializzano in dure sonorità hendrixiane per poi evaporarla in aeree e sequenze minimali, la ricompattano in aspre timbriche free jazz per poi sublimarla in frammenti di musica atonale. Ecco quindi che l'assenza di una vera variazione nella partitura di Satie, quasi si trattasse di uno scherzo o una provocazione, diventa il campo d'azione in cui il timbro, il ritmo, la dinamica, l'espressività, parametri fondamentali alla base di tutta la musica del '900, diventano paradosso variazione-non- variazione .
La percezione del mistero che circonda la musica di Vexations fortemente sentita sia dai musicisti sia dagli ascoltatori, ha spinto Andrea Massaria ed Enrico Merlin a rendere quindi un omaggio sincero ed originale all'uomo ed al musicista Erik Satie cercando di cogliere e trasmettere tale percezione nell'unico modo nel quale Satie probabilmente avrebbe accettato di farlo: giocando profondamente con la musica.
NOTE DE L'AUTEUR: Pour se jouer 840 fois de suite ce motif, il sera bon de se préparer au préalable, et dans le plus grand silence, par des immobilités serieuses.
una produzione TrentinoInJazz 2012
Sabato 28 luglio - ore 21:00
Cles, Corso Dante
in caso di pioggia: Auditorium Scuola Media, Istituto Comprensivo B.Clesio di Cles
P-Funking Band
Brass Band itinerante diretta da Riccardo Giulietti

Una miscela fresca, originale ed esplosiva di funk, disco music, hip hop, soul, rhythm’n’blues e jazz rivisitata in chiave marching, che si affianca alle coreografie a cui partecipa tutta la band. Questo è ciò che propone la P-Funking Band, un ritmo trascinante, un repertorio accattivante che unisce capolavori conosciuti e chicche di raro ascolto a brani originali della Band, dando vita ad una proposta unica che non si limita a far ballare ma risulta originale grazie agli arrangiamenti inusuali ed insoliti, alle coinvolgenti coreografie e all'ecletticità dei quindici giovani funkers.
Ecco così che gli spettacoli risultano energici e coinvolgenti, come dimostra il successo di pubblico riscontrato dalla P-Funking Band nel corso dei lunghi 'Tour de Funk' in giro per la Penisola (con applauditi sconfinamenti anche in Spagna, dove il prestigioso quotidiano nazionale El Mundo le ha dedicato un lungo ed entusiasta articolo): oltre ad esibirsi sul palco la Band sfila, marciando e ballando, tra le vie cittadine e tra lo stesso pubblico che si sente parte dello spettacolo.
Forti dell'intensa attività live di questi anni, la P-Funking Band ha recentemente dato alle stampe il proprio album di esordio, 1D22: non una semplice fotografia in studio dell'energia live dei funkers, ma una miscela originale di brani inediti e pezzi più conosciuti del repertorio della P-Funking Band, unendo funk, dance e soul con incursioni nell'hip hop e nel jazz. Tante e prestigiose le collaborazioni che impreziosiscono la prima “fatica” in studio della Band, da Andrea Giuffredi (già prima tromba di Ennio Morricone) a Monica Hill, passando per il rapper inglese Lee N, con cui la P-Funking Band ha registrato, a Londra, il brano “World come together”.
Riccardo Giulietti, Matteo Ciancaleoni, Giulio Brandelli, Lorenzo Cannelli (tp); Paolo Acquaviva, Andrea Angeloni, Daniele Maggi (tb); Sauro Truffini, Andrea Maggi (as); Lorenzo Busti,Riccardo Bussetti (ts); Stefano Silvi, Francesco Fioriti (bars); Mauro Mazzieri (susafono); Federico Ortica (rullante); Federico Trinari (grancassa); Roberto Gatti, Michele Fondacci (percussioni); Filippo Radicchi (piatti)
domenica 29 luglio - ore 21:00
Malé, Piazza Regina Elena
in caso di pioggia: Auditorium Scuola Media Istituto Comprensivo G. Ciccolini
Route 9
«DALL'EMILIA A NEW ORLEANS»

La Route 9 non è un gruppo di musicisti che decide di fare una session e si riunisce per l’occasione. Nasce infatti da un ben collaudato gruppo storico, forse il più longevo della storia del jazz italiana ovvero la New Emily jazz orchestra della quale conserva quasi tutti i componenti e dalla quale prende spunto anche per il nome.
Infatti, Route 9, tradotto con licenza, significa Strada Statale n. 9 che in Italia corrisponde alla via Emilia (New Emily). La musica che la Route 9 esegue, con la formazione tipica della migliore tradizione dei gruppi New Orleans e Dixieland ovvero: tromba, sax soprano, trombone, piano, banjo e contrabbasso, fa rivivere con la stessa intensità e freschezza delle sue origini il primo imprescindibile capitolo della storia del Jazz.
Mirco Tagliazucchi (tp); Simone Pederzoli (tb); Mario Parisini (ss); Paolo Panzani (p); Marcello Franchini (bjo); Steve Riva (cb)
Lunedì 30 luglio - ore 21:00
Cles, Piazzetta Cesare Battisti
in caso di pioggia: Auditorium Scuola Media Istituto Comprensivo B. Clesio di Cles
Lorenzo Frizzera Trio

Il chitarrista Lorenzo Frizzera, accompagnato da Heiko Jung alla batteria e da Matthias Eichhorn al contrabbasso, esplora i territori del jazz contemporaneo proponendo una serie di composizioni originali che, se da un lato si ispirano alla lunga e variegata tradizione del trio con chitarra, contrabbasso e batteria, manifestano allo stesso tempo una marcata identità espressiva, evidenziata da un sound fresco ed energico.
Lorenzo Frizzera è un musicista poliedrico che ha sviluppato il proprio stile personale attraverso molte importanti esperienze nei vari generi musicali: dal suonare al fianco di giganti del jazz come Jimmy Cobb, ad una lunga esperienza nella musica etnica, dalla musica elettronica al funk, alle grandi produzioni pop. Nel corso della sua carriera si è esibito nei festival jazz di molti paesi europei ed ha partecipato alla realizzazione di una trentina di cd.
Il primo cd del Lorenzo Frizzera Trio, Everything Can Change, contiene nove composizioni originali che, pur conservando l’eredità dei grandi padri della chitarra jazz come Wes Montgomery e Jim Hall, attingono anche alla lezione dei nuovi caposcuola come Frisell, Scofield e Metheny.
Alle sessioni di registrazione, svoltesi presso lo studio della Organic Music di Monaco di Baviera, ha partecipato Joey DeFrancesco, il famoso organista hammond che giovanissimo suonò nelle fila di Miles Davis e John McLaughlin, con cui Lorenzo ha iniziato una lunga collaborazione nel 2006, in occasione di una serie di concerti al Blue Note di Milano.
Il cd, uscito a gennaio 2009, ha raccolto numerosi favori di critica e di pubblico ed è stato recensito da CDBaby, il più grande negozio al mondo per la vendita di cd online, con il massimo dei voti:
"Riceviamo circa 300 nuovi album al giorno, più di 300.000 in totale, e questo è uno dei migliori che abbiamo mai sentito.” - CD Baby Editors - Brad, Chris, and Peter
Lorenzo Frizzera (g); Matthias Eichhorn (b); Enzo Zirilli (d)
martedì 31 luglio - ore 21:00
Malé, Piazza Regina Elena
in caso di pioggia: Teatro Cinema di Male
Jelly Rolls Band
diretta da Marco Ronzani
«TRA FRANK ZAPPA E JIMI HENDRIX»

Jelly Rolls Band è formata da una decina di musicisti provenienti da diverse esperienze musicali. La Band riprende in parte lo stile delle grandi jazz-rock band del passato, capeggiate da celebri leader come Miles Davis, George Russell, Gil Evans, Frank Zappa, lavorando sia sui temi classici che su nuove strutture: il risultato sonoro è suggestivo, visionario e spesso confluisce in un "work in progress".
Fabio Baù (tp); Sergio Gonzo (tp, flh); Marco Ronzani (ss, dir); Bobo Beraldo (as, bcl); Marco Bressan (ts); Edoardo Brunello (bars); Luca Moresco (tb, tuba); Giovanni Carollo (synth g); Andrea Miotello (g); Federico Valdemarca (b, cb); Giulio Faedo (d)
mercoledì 1 agosto - ore 21:00
Cles, Auditorium Scuola Media Istituto Comprensivo B.Clesio di Cles
Nico D’Alessio & Enrico Merlin
«MILES DAVIS VISIONS EXP»

I due chitarristi Nico D'Alessio e Enrico Merlin offrono un tributo alla musica di Miles Davis degli anni '70 e '80 idealizzando l'incontro del secolo tra la fase elettrica del trombettista e il mondo psichedelico di Jimi Hendrix. Nasce così Miles Davis Visions Exp (M.D.V.E.) in cui le due chitarre dialogano con due stilisti d'eccezione, quali Antonio Fusco e Roberto Chiriaco. La performance concertistica è completata da inserti biografci, videoproiezioni e elaborazioni elettroniche.
Nico D’Alessio (g, live electronics, videomaking); Enrico Merlin (g, laptop, live electronics); Roberto Chiriaco (b); Antonio Fusco (d)
una produzione TrentinoInJazz 2012
giovedì 2 agosto - ore 21:00
Smarano, Chiesa Parrocchiale S.Maria Assunta
William Porter

Concerto di improvvisazione organistica, in collaborazione con l’Accademia Celestino Eccher di Smarano
William Porter è professore d’improvvisazione all’organo e al clavicembalo alla Eastman School of Music a Rochester, New York, inoltre insegna improvvisazione alla Yale University. Dal 1985 al 2002 insegnò organo, storia e teoria musicale al conservatorio New England a Boston. Al Oberlin College ottenne diversi titoli accademici e dal 1974 al 1986 insegnò clavicembalo e organo. Nel 1980 raggiunse il titolo di “Doctor of Musical Arts” alla Yale University e dal 1971 al 1973 fu Direttore musicale alla Yale Divinity School. Il prof. Porter è ampiamente conosciuto come esecutore e docente negli Stati Uniti ed in Europa. È molto stimato a livello internazionale per la sua grande abilità in improvvisazione sia moderna che antica.
Ha insegnato e suonato a tutti i Festival e Accademie più noti, come North German Organ Academy, Italian Academy of Music for the Organ, Smarano Organ and Clavichord Academy, Organfestival Holland, Göteborg International Organ Academy, Dollart Festival, Lausanne Improvisation Festival, Festival Toulouse les Orgues, Boston Early Music Festival, Oregon Bach Festival, National Convention of the American Guild of Organists.
William Porter è uno dei fondatori dei due ensemble “Affetti Musicali” e “Musica Poetica”, che hanno ricevuto riconoscimenti per il vasto repertorio barocco. Come musicista ecclesiale attivo è stato direttore musicale alla chiesa S. Giovanni Battista a Boston dal 1985 al 1997, e dal 1999 al 2002 era organista alla Boston’s First Lutheran Church. Ha inciso per le case discografiche Gasparo, Proprius, BMG e Loft labels.
William Porter (org)